C.H.E.S.S.: quando una scacchiera unisce tutta la scuola
Una scacchiera gigante, un piccolo robot che si muove tra le caselle e decine di studenti di tutte le età, riuniti dalla stessa passione: il nostro Istituto ha acceso i riflettori sul progetto eTwinning C.H.E.S.S. –, un’avventura internazionale che unisce scacchi, lingue straniere e coding.
Quando il robot impara a giocare a scacchi
Il momento più atteso del progetto è stato senza dubbio l’arrivo dell’mBot sulla scacchiera. Non una scacchiera qualunque: una scacchiera gigante a grandezza naturale, su cui piccoli robost programmabili si sono mosso casella dopo casella, guidato dai comandi scritti dagli stessi studenti.
Vedere il proprio codice trasformarsi in un movimento reale, tra le risate e la tensione di chi seguiva il percorso del robot pedina dopo pedina, ha trasformato un esercizio di programmazione in una vera esperienza condivisa. Qui coding e scacchi si sono incontrati: per spostare l’mBot nella casella giusta, i ragazzi hanno dovuto ragionare esattamente come si ragiona davanti a una scacchiera vera, calcolando mosse, anticipando conseguenze, correggendo errori insieme ai compagni.
Un progetto di tutta la scuola, non di una classe
Ciò che ha reso speciale questa esperienza è stata la sua dimensione corale. Al progetto hanno preso parte studenti provenienti da classi diverse di tutto l’Istituto, di età ed esperienze scolastiche differenti, che si sono ritrovati fianco a fianco attorno a un’unica scacchiera e a un unico obiettivo. Chi già conosceva le aperture e le tattiche di gioco si è messo al servizio di chi stava scoprendo gli scacchi per la prima volta, creando un clima di collaborazione spontanea raro da vedere in altri contesti.
L’entusiasmo è stato contagioso: gruppi di ragazzi che normalmente non condividono il banco di scuola si sono ritrovati a discutere mosse, strategie e codici di programmazione in inglese, lingua veicolare di tutto il progetto. Le pause non sono mai state davvero pause: si continuava a parlare della partita appena conclusa, della mossa che si poteva fare diversamente, della prossima sfida sulla scacchiera gigante.
Scacchi senza confini
Il progetto C.H.E.S.S. unisce il nostro Istituto a partner internazionali in Grecia (1° Ginnasio di Pyrgos), Torino (IC Bobbio Novaro) e Spagna (Institut La Ròmanica), per un totale di oltre 100 studenti e 9 docenti coinvolti tra i diversi paesi. Tornei online su Lichess con squadre miste internazionali, un lessico scacchistico multilingue, una Carta della Cittadinanza Digitale costruita insieme ai compagni europei: tutte tappe di un percorso che ha trasformato gli scacchi in un linguaggio davvero universale.
L’attività con l’mBot resta però il ricordo più vivido per chi l’ha vissuta: la dimostrazione che, quando si gioca insieme, anche un robot può imparare a fare scacco matto.
Prof Antonina Borruso

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